Daphnedescends | about
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ELLENROGERSMEDIA19
LAURA LAMBRONI
Alla fine del 2008, l’artista sarda Laura Lambroni, dopo anni di esperienza lavorativa a Milano, sente il richiamo della sua terra d’origine, della natura, dei suoi miti e racconti popolari.
Tornata in Sardegna decide di dare vita al brand di gioielli Daphne Descends .
Il nome del brand affonda le radici nella mitologia greca.
Deriva dalla ninfa Dafne
, il suo nome è la versione greca arcaica di Laura.
La leggenda narra della sua fuga da Apollo, di cui non ricambia il desiderio amoroso. Giunta nei pressi di un dirupo, alla ninfa non resta che invocare la Madre Terra che la tramuterà in un albero d’alloro (simbolo di gloria e sapienza) per fuggire alle insidie del Dio del Sole.
Come una novella Dafne, Laura ricerca il contatto con la Madre Terra, riscopre le sue radici e le leggende che popolano la sua amata Sardinia coniugandole con spirito innovativo ed elegante.
Il suo estro si è formato anche grazie ad una solida base culturale ed artistica, che spazia dall’amore per l’archeologia e l’Egittologia, ai Preraffaelliti o alla Callas.
La sua collezione  è pervasa dall’essenza della Sardegna, secondo alcuni studiosi ultimo frammento emerso di Atlantide.
Le sue creazioni serbano uno splendore arcaico, sono monili di indubbia bellezza e raffinatezza degni di una  vera regina. Ed è proprio la leggenda di sette principesse vissute in epoca romana, a Nora, nel Sud della Sardegna, l’ispirazione del brand. Le principesse-sacerdotesse sono emblema di una donna completa. Un mix di seduzione e coraggio. Vennero murate vive perché non vollero sottomettersi ai dominatori romani e rifiutarono di accogliere  i loro dèi.
In loro ricordo rimasero soltanto gli splendidi ornamenti cerimoniali.
Nel dicembre 2011 viene realizzato un lookbook per la stagione ss2012 dalla fotografa/artista inglese Ellen Rogers.  Laura,  sceglie principalmente due ambientazioni per il set fotografico: la Valle della Luna, un tempo meta degli Hippies, ed un castello medievale, antica residenza di Adelasia di Torres.
La visione della Rogers, mediante i suoi scatti d’autore, riesce a valorizzare al meglio l’immaginario mitico e i monili della collezione.
La Papessa ha un ruolo di rilievo in  queste immagini. C’è la sua metamorfosi in una sirena  o una donna murena, o la vediamo camminare come uno spettro sulla sabbia.
Figure diafane ed eteree, apparentemente delicate ma dotate di grande magnetismo e forza.
La collezione è composta da collane, bracciali, anelli, orecchini, diademi. Sono tutti pezzi unici, vengono adoperati non solo materiali tradizionali ma anche elementi naturali “rubati” alla Madre Terra per sancire un legame con essa:
Pietre dure, foglie, radici di posidonia, pelli di sughero, frammenti di alveari si intrecciano alla lavorazione artigianale della filigrana sarda creando una magica alchimia, uno stile personale che doni vita a materiali  naturali ormai morti. Creazioni fiabesche per una donna moderna che ama indossare non dei comuni accessori ma vere opere d’arte contemporanea.
Questo marchio comprende anche altre opere d’arte di Laura (i suoi dipinti e sculture, anch’essi provenienti dal medesimo immaginario mitico) e opere di altri artisti, come editori, fotografi, scenografi, stilisti, scrittori e compositori.
Diviene fervido cenacolo artistico che riserverà nuove sorprese.

 

 

 

Daphne Descends is a brand created by artist Laura Lambroni in late 2008. The name ‘Daphne’ is the archaic greek version for latin ‘Laura’. And it encloses an image of ancestral femininity and beauty. This brand was born to represent her first jewelry collection. All the pieces are a sort of macbethian witch ornaments made of embroidered dried plants branches, dried cortex, dried beehives fragments, molds, dried roots, mosses, stems, twigs, seads all refined with gold dust, silver dust and semiprecious stones. She explores indeed new territories in terms of materials and manufacture going beyond the usual concept of accessories. The main inspiration comes from Sardinia, the place where Laura was born and raised. The jewels are made with dead plants, dead roots and other elements from the earth and the sea of this mysterious island, turning into accessories after their natural drying process. In December 2011 Ellen Rogers has directed their first shooting. The style of the extraordinary british analogue photographer indeed perfectly matches with the spirit of the project. The concept behind the set comes from a legend from more than 2000 years ago. 7 Native sardinian priestesses, who were both mythical seductresses and strong independent leaders, rise against the Romans who conquered their territory, refusing to accept their gods and staying faithful to the sacral cults of their fathers and husbands, ending up walled up alive by the dominators. The jewels are a tribute to their courage and beauty. In the shooting one character has a leading role, the High Priestess. You can see her turning into a dark mermaid, or moray eel woman, or walking like a ghost in the sand, in perfect harmony and communion with the earth and the sea forces.